Nero su bianco.

Anonimo asked: "C'erano cieli che somigliavano a lettere d'addio." é una delle tue frasi che preferisco in assoluto. Posso chiederti, hai mai scritto una lettera d'addio?

rivoluzionaria:

Sì, risale al 2005. Te la cito:

Ho scritto e cancellato il tuo nome non so quante volte. Il tempo sta passando in fretta e ho paura che cancelli tutto. Paura, ma forse anche bisogno. Scrivo questo mio messaggio come se lo stessi infilando in una bottiglia e lo stessi consegnando alle onde, perché il suo significato rimanga ma si allontani da me. Nonostante la certezza che tu fossi troppo per restare e io troppo poco per trattenerti, ho scelto comunque di amarti perché, per la prima volta, ho sentito il futuro non più come qualcosa di estraneo o lontano ma come una possibilità, autentica e concreta. Siamo caduti dal cielo, in una notte d’estate; una frazione di secondo. Un tempo troppo breve perché qualcosa modifichi il corso della storia. Eppure, ecco come la meraviglia e il dolore si fondono: una stella che conosce la felicità solo morendo. 

Quando mi hai lasciata avrei potuto odiarti e amare un altro, ma ho preferito continuare ad amare te, ancora e ancora, perché il mio amore era più forte del semplice desiderio d’amare. E se solo ti avessi sorriso diversamente, se solo ti avessi lasciato sulle labbra qualcosa di me capace di stupire i tuoi occhi e far vibrare la tua anima… se solo tu avessi provato almeno la metà di questa mia emozione, non avresti avuto dubbi, solo una voglia matta di rimanermi accanto.

Avrei voluto fare con te tutto ciò che fosse stato possibile fare al mondo, viverlo solo per potertelo raccontare, rendere ogni posto un posto meraviglioso solo perché c’eravamo stati insieme.
E adesso non so come iniziare a vivere di nuovo la mia vita perché la tua è ancora qui, ovunque intorno a me, nell’aria, nel sole, nelle nuvole, in questi vicoli.
Non so dirti, amore mio, quanto mi spaventa l’idea di non saperti dimenticare, di non sapere come fare a cancellarti, perché ti ho guardato così forte che adesso se sorrido ti somiglio, e il tuo ricordo mi brucia sulla pelle.

Ora, però, tu dimmi che sei contento, dimmi che stai bene; parlami di lei, se la guardi con gli stessi occhi di quel pomeriggio passato con me.
Dimmi se a me ogni tanto ci pensi, dimmi che ti ricordi delle cose che ci hanno unito, di quel fumoso jazz club degli anni ‘20, di quel regista scadente, di quel viaggio dall’altra parte del mondo.
Non potrò riaverti indietro mai e questa mia straziante costernazione fenderà ogni respiro, tracciandovi dei solchi indelebili, per l’eternità. Sarai in ogni goccia di sangue che pomperà il cuore, ti ritroverò in ogni cosa visibile e non, in ogni luogo, in ogni persona. 

Tu crescerai, e tutta la bellezza della tua essenza sboccerà come fa il ciliegio del sedicesimo giorno che, tutti gli anni, fiorisce nella stagione delle nevi. Non uscirai mai dalla mia vita; per te il sole sorgerà ogni mattina. Per te io avrò sempre gli occhi gonfi anche quando, un giorno, le lacrime saranno finite.

Non sai quanto vorrei che tu potessi leggere queste parole. Ma io ti amo, e proprio per questo motivo che devo tenerti lontano da questa mia pazzia. Diverrai ciò che sei, in tutto il tuo splendore. Ma ne avrai la capacità solo senza di me. La tua felicità vale più della mia.

Io per te. Per sempre. E un giorno ancora.”

andrefrau:

I muri sono quasi sempre più saggi di noi.

andrefrau:

I muri sono quasi sempre più saggi di noi.

Se la mia anima potesse stabilizzarsi, non mi saggerei, mi risolverei. Essa è sempre in tirocinio ed in prova.

—MIchel de Montaigne, “Del pentirsi”, in “Saggi”. (via atelophobiadelirium)

Ogni giorno, quello che scegli, quello che pensi e quello che fai è ciò che diventi.

Eraclito (via rebloglr)

(Fonte: , via spegniriaccendi)

Le nostre paure sono molto più numerose dei pericoli concreti che corriamo. Soffriamo molto di più per la nostra immaginazione che per la realtà.

—Seneca (via metaforadime)

(via igiornicherestano)

Sempre c’è un domani e la vita ci dà un’altra opportunità per fare bene le cose, ma se sbaglio e oggi è tutto ciò che mi resta, mi piacerebbe dirti che ti voglio bene, e che mai ti dimenticherò.

Gabriel García Márquez (via rebloglr)

(Fonte: , via spegniriaccendi)